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Pizzo Badile in val Brembana m 2044

Mercoledì 22 novembre 2017 – Ancora un’escursione propiziata dal bel tempo. Raggiunta Piazzatorre (Bg) in Val Brembana, lasciamo l’auto nei pressi del “Palaghiaccio” e prendendiamo a salire (ore 8.15) per una strada turistico/forestale (n° 121) ripida, con molti tornanti. Superato il “Rifugio Gremei”, arriviamo a uno trivio con di fronte delle antenne: lì prendiamo il sentiero n° 119 che (quasi ritornando a ritroso) s’innalza, (coperto di neve) fino, al “Forcolino di Torcola” (m. 1856). Ora il panorama si apre sulla “Val Brembana di Foppolo e Carona”. Il sentiero (di saliscendi) passa per le baite “Cacciatori” e “Baitelli” per giungere alla “Casera di Monte Colle” con una rustica gran croce di legno. Ora la cuspide nord del “Pizzo Badile (m 2044) sta perpendicolarmente (sebbene lontana), sopra di noi. Prendiamo verso il “Passo di Monte Colle” scortati da magnifici larici ed un pò ostacolati da un abbondante innevamento. Dal “Passo” (m 1938) mancano solo cento metri di dislivello, ma l’itinerario è per esperti (EE) e il sentierino è pure coperto di neve che procediamo a vista, con molta attenzione. Così siamo felicemente in vetta (ore 12.10): una panoramicissima vetta proprio il centro di un cerchio di orobiche montagne. Poi riscendiamo con maggiore attenzione il ripido pendio verso il “Passo di Monte Colle”. Lì il sentiero n° 188 ci riporta a Piazzatorre, dove concludiamo il giro ad anello alle 14.15, in sei ore. Dislivello positivo: m 1200 circa

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Monte Vigna Vaga – 2332 m

Raggiunta COLERE (Val di Scalve – Bergamo), prendiamo per “Via Carbonera”, seguendo poi la strada forestale che, alternando sentieri e piste da sci, porta al primo tronco della seggiovia (Malga Polzone). Proseguiamo superando un tratto con delle reti di protezione fino ad incontrare, a destra, il sentiero n. 404, segnalato a terra e con un cartello (rotto). Davanti a noi abbiamo il tratto più bello dell’escursione: la “Val Conchetta”, affacciandosi in lontananza anche l’inconfondibile sagoma del “Pizzo di Petto”. Continuando sul 404, raggiungiamo il “Passo di Fontanamora”, e tenendo la destra raggiungiamo presto la cima del “VIGNA VAGA” (m 2332), annunciata da una piccola croce. La nebbia, che copre la “Pianura Padana” e le valli intorno, già ha preso a salire la montagna, oscurando il “Ferrante” e la “Presolana” ed ogni altra visuale. Il ritorno: per lo stesso itinerario.

Dislivello positivo: m 1400. Distanza percorsa: km 14. Durata escursione: ore 5.40

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Rifugio Benigni e cima Piazzotti m 2349

Partiamo da ORNICA (Val Brembana) per raggiungere il Rifugio BENIGNI e la Cima Occidentale dei PIAZZOTTI. Il cielo è piacevolmente sereno e fresco iniziando la nostra ascesa dal piccolo park di via Rasega. L’itinerario (CAI n. 107) è ben segnalato e in Val Salmurano si congiunge con quello proveniente da Cusio (CAI n. 108), dove avevamo iniziato l’escursione nella primavera di due anni fa. Quella volta salimmo al Rifugio per l’itinerario invernale, essendo ancora innevato il lungo canalone estivo che ora superiamo senza difficoltà. Raggiunto il Benigni (chiuso) m 2222 , ci dirigiamo verso la Cima Piazzotti (m 2349) camminando su un facile sentiero, con bella vista su numerosi laghetti. Per il ritorno, percorse a ritroso poche decine di metri, scendiamo ripidamente a destra (EE) verso il segnavia CAI n. 101 (delle Orobie Occidentali) con una variante (EE) per Ornica che immette sul n. 107.

Dislivello positivo: m 1370. Distanza percorsa: km 17.5 (circa). Durata escursione: ore 7

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Val Codera

A Novate Mezzola (Sondrio), lasciata l’automobile presso il park di Via del Castello (indicativamente e con approssimazione: lat 46.22129 long 9.46037), alle 9.00 mettiamo piede sul sentiero lastricato a mo’ di “scala santa”, unica via per raggiungere i piccoli paesi dell Val Codera. Solo Beppe (anni fa) l’aveva percorso, mentre il resto della comitiva è impaziente di scoprire questa singolare valle. La meta è il Rifugio “Luigi Brasca”, posto a 1300 metri. La direzione è scontata non essendoci altra via, stretti fra alte cime e il rumoroso corso del Torrente Codera. Tutta la valle è ricca d’acque: cascate e fontane. Solo dopo la località principale: Codera, la valle s’allarga ospitando altri piccoli agglomerat,i tra cui Saline, Spiazzo e Bresciadega, il meglio situato. Raggiungiamo il Rifugio del Cai alle 12.20. Dopo un’ora ritorniamo a valle… naturalmente per lo stesso itinerario.

Dislivello positivo: m 1100 (circa). Distanza percorsa: km 24. Durata escursione: ore 7.15

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Ringraziamo l’elisoccorso di Brescia

Mercoledì, 16 agosto 2017

All’Elisoccorso di Brescia

Buona sera,

                          siamo i compagni dell’escursionista infortunatosi scendendo dal Pizzo Camino (Borno – Bs), oggi intorno a mezzogiorno. Ci preme ringraziare i piloti, il medico, i soccorritori e il soccorritore che per primo è sceso dall’elicottero coordinando con perizia il ricupero del nostro amico. Pur essendo l’infortunio avvenuto a oltre 2000 metri in un ambiente difficile, il vostro intervento si è concluso in circa 45 minuti dalla chiamata, confermando16 la vostra grande professionalità. 

Con riconoscenza. 

Andrea, Enzo, Eligio

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Punta Larici e Baita Segala

Oggi 12 aprile sui monti della sponda bresciana del Lago di Garda. Lasciamo le auto presso “La Milanesa” nota località di Limone, dove torneremo dall’alto una volta completata la circolare escursione. Scendiamo (ore 8.15) in paese per una pedonabile costeggiante il Torrente San Giovanni. Quindi attraversiamo tutto il bellissimo abitato, costeggiando la sponda del lago fino a quando il tracciato ci porta sulla “Strada Gardesana” in direzione di Riva. Di fronte inizia il “Sentiero del Sole” che si alza ripido fin verso “Cima Larici” (m 907 – ore 10.40). Quindi prendiamo il sentiero 422B per “Malga Palaer” – “Passo Rocchetta” e “Baita Segala”, facendo una piccola deviazione per “Punta Mughera” che è uno spettacolare balcone sul Garda. Giunti al “Bivacco Segala” (12.35) gestito dagli Alpini e sempre aperto (self service), ci rifocilliamo al fuoco trovato acceso e con un buon caffè. Ritrovate le forze prendiamo (è lì vicina l’indicazione: “Limone 104 bis”) a scendere per la valle del “Torrente San Giovanni” ricca d’acqua, abbellita anche da una cascata idilliaca. Terminiamo la nostra escursione alla “Milanesa” e sono le 15,15.

Dislivello positivo: m 1300 circa. Distanza percorsa: km 18,3 circa. Durata escursione: ore 7.00

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Monti Fravort m 2347 e Gronlait m 2383

Punto di partenza di questa escursione è lo “Chalet PANAROTTA” (m 1782), posto pressappoco ai confini di più comuni, tra cui Roncegno in Val Sugana (Trento). Dall’ampio parcheggio prendiamo il sentiero 325 per raggiungere una insellatura detta “La BASSA”. Lì inizia la lunga linea di cresta del “FRAVORT” (m 2347), monte con una croce caratteristica: i bracci sono piegati all’ingiù. Continuiamo l’escursione verso il “GRONLAIT” (m 2383) abbassandoci verso la sottostante forcella. Il manto nevoso è abbastanza infido, ma poi risaliamo facilmente il nuovo lungo percorso di cresta. Continuiamo ancora sul sentiero 325 verso “Passo PORTELLA”. quindi pieghiamo a sud nella omonima valle (avendo di fronte il glorioso “monte “ORTIGARA”) fino ad incontrare il sentiero 372 per “La Bassa” e per la località “Panarotta”.

Dislivello positivo: m 1100 circa. Distanza percorsa: km 19. Durata escursione : ore 6.30

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Non di sola montagna

Oggi i Sempreverdi hanno raggiunto la comoda meta del campo sportivo di Fantecolo, per un indimenticabile spiedo, magistralmente cucinato da Beppee Franchini e alcuni nostri compagni, che ringraziamo di cuore.

È stato un pranzo piacevolissimo, dove come sempre, nell’aria aleggiavano i nostri ricordi di montagne, che saranno le ultime immagini a svanire dai nostri occhi.

Gli impareggiabili dolci preparati dalle nostre amiche e i loro distillati di frutti selvatici raccolti sulle nostre montagne, da segrete ricette, hanno fatto il resto.

Un ringraziamento a tutti gli amici che hanno contribuito e un appuntamento alla prossima settimana per una nuova gita.

I Sempreverdi Franciacorta.

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