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Monte Baldo Punta Telegrafo m 2218

Cime Alta Via Del Baldo.
Dall’abitato di Malcesine, con la funivia panoramica Malcesine Monte Baldo, raggiungiamo la stazione a monte posta a m. 1760 s.l.m.
Da qui ci incamminiamo verso sud, per sentiero 651, in leggera discesa per poi affrontare la prima salita che ci conduce a Cima delle Pozzette m. 2132.
Questo tratto di via è molto panoramico con ampie vedute sia sul lago di Garda che sui versanti montuosi circostanti.
Purtroppo noi possiamo solo ammirare una fitta coltre nebbiosa che ricopre tutto il paesaggio sottostante.
Da Cima delle Pozzette proseguiamo verso cima Longino e finalmente la nebbia inizia a diradarsi lasciando intravedere qualche scorcio di lago.
Qui il sentiero prosegue sul versante est fino alla Forcella di Valdritta m. 2107.
Dalla forcella saliamo rapidamente alla Cima Valdritta m.2218 , vetta più alta del Monte Baldo.
Torniamo alla forcella e proseguiamo su comodo sentiero fino al bivio per Punta Telegrafo.
Giriamo a destra e saliamo dritti sulla cima posta a m 2200.
Scendiamo passando per il Rifugio Gaetano Barana, ubicato poco sotto la vetta, e imbocchiamo  il sentiero 654, una lunga discesa che ci conduce all’abitato di Sommavilla e di Cassone, per poi costeggiare un tratto di lago fino a Malcesine.
Durata Escursione ore 08,35
Distanza Km 25,700, Ascesa 804 metri, Discesa 2457 metri

Monte Baldo – cima Costabella m 2053

Dopo sette anni ritorniamo sul Monte BALDO dal versante di SPIAZZI (Caprino Veronese), lasciando l’auto poco oltre la Malga IME. Allora (i primi di gennaio del 2011) la neve era fresca ed abbondante. Mentre stavolta quasi solo la traccia del sentiero è bianca, di un bianco ghiacciato, che per tutta l’escursione calzeremo i ramponi. Tuttavia, la solitudine ventosa della gran dorsale, l’azzurro intenso del Lago di Garda, le bianche montagne che inghirlandano il nord alpino (veramente!)… ci parlano al cuore. Bei momenti anche all’arrivo in vetta alla COSTABELLA (m 2053), intabarrati (tutti) contro un gelido vento. Ritornando deviamo verso l’ex FORTE di NOALE, dove, al riparo delle grandi mura sostiamo un pò.
Dislivello positivo: m 930. Distanza percorsa: Km 11.6 circa. Durata escursione: ore 5

Monte Baldo Cima Costabella

Sebbene l’escursione fosse programmata in Val Camonica abbiamo cambiato meta per il maltempo da ovest, cercando a est dei lampi di sole, ma la grande montagna veronese era avvolta da fitta nebbia.

Questo, oltre al forte vento, ha limitato l’ascesa al solo Rifugio Chierego” (m 1911), privandoci del piacere di raggiungere cima di Costabella (m 2053).

Giunti a Prada Alta – presso il parcheggio della funivia – abbiamo tenuto come riferimento direzionale i piloni di questa struttura e in un paio d’ore siamo giunti a destinazione, superando velocemente un dislivello di circa 915 metri. Al ritorno sosta con spuntino presso il “Rifugio Turri” ben riparati dal vento.

L’escursione è durata 4 ore in allegria con la compagnia della Lega Montagna Uisp e alle 13 eravamo già di ritorno a Prada (frazione San Zeno di Montagna) avendo percorso 8 km.

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Monte Altissimo di Nago m 2076

Partiti da Festa, frazione di Brentonico Tn, abbiamo preso subito un ripido sentiero in un bosco di faggi, traccia 624, che ci a portato al rifugio Brentei (m 1570), costruito con pietre locali ricche di fossili.

Proseguendo sul sentiero 601 a sinistra si raggiunge il monte Varagna (m 1776) con il quale inizia una bellissima sequenza di luminosi panorami dagli intensi colori autunnali in contrasto con il blu del Garda e il bianco delle rocce.

Giunti in prossimità del rifugio Damiano Chiesa, si entra in un notevole sistema difensivo della grande guerra, formato da trincee e gallerie ben conservate e in pochi minuti si raggiunge la sommità del monte Altissimo (m 2079).

Da qui la vista è meravigliosa da ogni lato, con il Baldo a sud, i gruppi dell’Adamello Presanella a ovest e Brenta a nord, malgrado il nostro cuore sebino, dobbiamo inchinarci all’impressionante bellezza della sponda bresciana del lago di Garda.

Nel percorso di ritorno, siamo scesi alla Malga di Campo, raggiungendo la vicina croce sul monte Campo (m 1667) e con un panoramico sentiero raggiunta la malga Campei di sotto, abbiamo ripreso il sentiero iniziale fino alle vetture.

Percorsi 16,5 km in circa 7 ore con dislivello di 1200 m.

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GPS

Ferrata Rio Secco e Rifugio Sauch

Giornata indimenticabile, tempo splendido e compagnia deliziosa, una giornata con diciassette persone così riconcilia con la vita. Ringraziamo Luigi per la squisita cortesia e ospitalità nel suo maso.

La ferrata, tecnicamente molto abbordabile dopo la risistemazione di pochi anni fa, si raggiunge in 20 minuti, partendo dalla località Cadino nel comume di San Michele all’Adige, il percorso risale il greto asciutto del torrente in uno scenario di canyon, pareti scoscese, meravigliosi scorci verso un cielo blu e fronde coloratissime. Terminato il sentiero di uscita, svoltando a destra abbiamo raggiunto il rifugio Sauch, nella sua bellissima collocazione, percorrendo sentieri boschivi a tratti incendiati da colori autunnali vivissimi. È stata una di quelle giornate in cui si ha la sensazione di camminare in un quadro impressionista.

Percorsi 11 km in 06:20 ore con dislivello di 800 m.

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Monte Baldo 11/02/2015

Partiti alle ore 08.30 da Prada Alta (San Zeno di montagna VR), siamo saliti lungo una traccia di ciaspolatori con buona neve alle quote basse, attraverso un bosco di faggi. Terminata la vegetazione risalendo i prati del versante ovest, coperti da scarsa neve, abbiamo raggiunto i rifugi Cornetto (1815 m) e Chierego (1911 m) e da qui lungo il crinale la vetta più a sud del Baldo, Cima Costabella di 2053 m.

Con un sole brillante e tiepido in quota e un po’ di foschia sul lago, abbiamo percorso 10,5 km con dislivello di 1050 m in un tempo totale di 5 ore.