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Monte STIVO m 2054

Ronzo Chienis, mercoledì 3 gennaio 2018 – Ritorniamo dopo due inverni alla “conquista” dello Stivo (m 2054), che (allora), la troppa neve fresca non ci permise di salirlo in sicurezza. Oggi la montagna trentina (così bene affacciata sull’Alto Garda) è una rampa perfetta, con molti escusionisti: anche il cielo è dalla nostra parte, solo un vento freddo disturba un po’. Vento che, raggiunto il “Rifugio Stivo – P. Marchetti” si fa bufera. In vetta siamo avvolti e gelati da persistenti folate, tanto da ritornare quasi subito presso l’accogliente Rifugio, dove recuperiamo rapidamente il calore perso e pure qualche “caloria”… da buone torte. Dislivello positivo: m 1050. Distanza percorsa: Km 12 circa. Durata escursione: ore 4.40

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Ferrata delle Aquile e Paganella m 2125

Dalla Località Santel ampio parcheggio, tornando sulla strada in leggera discesa parte a dx una stradina itinerario n 602, si sale alla stazione intermedia della seggiovia Dosso della Rocca. Si prosegue per Malga Fai mt 1665, seguendo il sentiero per Fai Paganella una deviazione per il Sentiero delle Aquile e si giunge all’attacco della Ferrata. Si inizia scendendo nel Canalone Battisti poi traversata, si giunge all’Antro delle Pegore, si attraversa un arco di roccia e si raggiunge La Traversata degli Angeli, molto esposta ma ben attrezzata. Si continua per La Cengia Terlago sempre in traversata , ci si cala all’attacco del primo Ponte si attraversa si risale lo sperone roccioso si supera il secondo ponte e si raggiunge lo spigolo finale che porta all’uscita della Via ferrata. Breve risalita all’Ex Rifugio Battisti, poi al Rifugio La Roda alla Paganella mt 2125 e rientro per il sentiero di Malga Zambana mt 1804.

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Monte Giuggia m 1966

Finalmente una gita con neve stupenda, compatta e di oltre un metro, giornata fredda e nuvolosa ma con sprazzi di azzurro e aria tersa, poco vento.

Siamo partiti da Roncone (Tn), perchè in località Lodino la troppa neve ci ha impedito di parcheggiare.

Risalendo i prati e la strada per il rifugio La rocca, si raggiunge la Malga Giuggia a 1661 m, da qui seguendo le tracce alle sue spalle, si raggiunge la vetta attraversando l’ultima parte della pineta stupendamente innevata, che offre spettacoli da cartolina.

In vetta magnifico panorama sulla valle del Chiese, sui monti Cengledino e Benna.

Percorsi 17 km con 1050 m di dislivello in 6 ore e ½

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MONTE CENGLEDINO mt 2137

Dopo aver abbandonato il fondo valle del Chiese a Breguzzo per salire alla fraz. Limes e alla Località Le Sole, cominciamo a camminare alle 8,30 percorrendo la carrabile asfaltata. Giunti al parcheggio di Le Sole, abbiamo lasciato le auto 1,5 km prima rispettando ( a quanto pare noi i soli) un divieto di accesso, imbocchiamo la bella strada forestale per le malghe Lodranega e Cengalino. Oggi siamo in sedici, ci è regalata un’altra splendida giornata di sole. La strada forestale è dall’inizio con neve ben assestata e manutenuta ( è parcheggiato un “gatto” del comune), sale con dolci pendenze ed ampi tornanti fin alla malga Lodranega. Da qui la salita si fa più ripida prima per stradina nel bosco poi per ripidi prati. Dai ruderi della Malga Camp Antic il gruppo si sgrana per tracce diverse risalendo l’ampia dorsale verso la cima le cui antenne radio sono a tratti visibili ad indicare la nostra meta che raggiungiamo alle ore 11. La neve e consistente circa metà del gruppo non ha impiegato le ciaspole ed in discesa indossa ramponcini. La discesa per lo stesso itinerario fino alla Lodranega dove il grosso del gruppo devia con lungo traverso fino alla Malga Cengalino per poi discendere a Le Sole e alle auto alle ore 15.10. Dislivello 950 m sviluppo 20 Km.

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